Profondamente influenzato da Stevie Ray Vaughan, B.B. King, Albert King, Freddie King, Eric Clapton e John Mayer, punta su un fraseggio espressivo e su un tocco sensibile più che sugli eccessi tecnici. Il suo suono nasce da Stratocaster, amplificatori valvolari e da una ricerca continua del feeling prima della perfezione.

Oltre al percorso musicale, Gerbman studia economia aziendale e porta struttura, disciplina e visione a lungo termine nel suo lavoro di musicista. Questa combinazione di passione musicale e mentalità professionale definisce il suo approccio alla musica e al palco.

Con base nei Paesi Bassi, continua a farsi un nome con concerti, jam session, musica originale e un numero crescente di contenuti online.

Uno dei suoi primi veri momenti sul palco è arrivato a 10 anni, quando ha suonato dal vivo davanti a un pubblico per la prima volta. Quel momento è ancora sul sito come punto di riferimento: dove tutto è cominciato.

Origini

Gli inizi

Il legame con la chitarra è nato presto. Molto prima dei concerti e delle prove con la band, Gerbman era già attratto dal suono della chitarra blues elettrica. Quella che era nata come curiosità è diventata presto una pratica quotidiana e una dedizione duratura.

Una delle prime foto conosciute di lui con la chitarra elettrica risale al 17 gennaio 2015, durante le sue prime lezioni. Da quel momento l'obiettivo non è mai stato solo imparare brani, ma capire il suono, il fraseggio e il feeling.

Da anni il suo insegnante è il chitarrista rotterdamese Niels Onstenk, diplomato al conservatorio e nominato Miglior chitarrista dei Paesi Bassi nel 2013 (Radio 2 / Gitarist). Settimana dopo settimana, quelle lezioni hanno affinato il tocco, il suono e il timing che senti oggi sul palco.

Negli anni quella prima fascinazione si è trasformata in una direzione musicale precisa, incentrata sul blues.

Il giovane Gerbman alla chitarra elettrica durante la sua prima lezione, gennaio 2015
Una delle prime foto di Gerbman alla chitarra elettrica, 17 gennaio 2015.

Radici

Influenze blues

Il modo di suonare di Gerbman affonda saldamente le radici nella tradizione blues classica. Il fraseggio di B.B. King, l'autorevolezza di Albert King, la grinta di Freddie King e il fuoco di Stevie Ray Vaughan sono le fondamenta del suo stile. Eric Clapton, Jimi Hendrix e John Mayer hanno poi plasmato la sua idea di timbro, dinamica e libertà musicale.

Queste influenze non sono semplici riferimenti, ma parte della cornice con cui affronta la chitarra. Si concentra su dinamica, articolazione e sul dare peso a ogni nota.

Invece di copiare il passato, usa queste influenze per costruire un suono che risulti autentico oggi.

  • Stevie Ray Vaughan
  • B.B. King
  • Albert King
  • Freddie King
  • Eric Clapton
  • Jimi Hendrix
  • John Mayer
Un biglietto incorniciato e mai usato per sabato 16 agosto 1969 al Woodstock Music & Art Fair, con due foto di Jimi Hendrix sul palco
Woodstock, 1969: un biglietto del sabato mai usato, incorniciato con foto di Jimi Hendrix.

La band

Gerbman & Blues Flood

Gerbman & Blues Flood è un power trio fondato su groove, feeling e interplay. Ispirata all'energia e all'intesa di Stevie Ray Vaughan & Double Trouble, la band propone blues e blues rock ad alta energia, con grande attenzione alle dinamiche e all'interazione dal vivo.

Il formato trio lascia spazio a una chitarra espressiva, mantenendo una sezione ritmica molto affiatata. I loro concerti sono pensati per palchi veri, club, blues café e festival, dove il feeling conta più della perfezione.

Per Gerbman, la band è il luogo dove tutto si unisce: timbro, fraseggio, groove ed energia dal vivo.

Musica

Musica

Gerbman ha pubblicato un album blues tutto suo, In The Pocket, disponibile su Spotify. Il disco racconta i suoi primi passi come chitarrista e il suo legame con un blues fondato sul groove.

Accanto alle registrazioni, continua a puntare sui concerti come cuore della sua identità musicale.

Comunità

La comunità blues

Il blues è sempre stato una questione di legame tra musicisti. Gerbman suona regolarmente a jam session ed eventi dal vivo, dove condividere il palco con altri musicisti resta una parte importante della sua crescita. Questi momenti affinano feeling, timing e comunicazione musicale nel contesto più naturale possibile.

Un esempio è una jam session con Bas Paardekooper, nome rispettato della scena blues olandese. Momenti come questo mostrano la presenza crescente di Gerbman nella più ampia comunità blues.

Bas Paardekooper — jam su Red House al Rootz, L'Aia

Gerbman e Bas Paardekooper si scambiano lick durante una jam su Red House al Rootz

Live

Palchi e locali

Gerbman si è esibito in locali come il Café De Stamboom all'Aia, il Rootz all'Aia, il Café de Hommel a Vlaardingen e De Eendrachtshoeve a Zuid-Beijerland.

È stato invitato come giovane talento a Blues aan de Zaan, a Zaandam, dalla Ruben Hoeke Band, nome rispettato della scena blues olandese. L'invito testimonia un primo riconoscimento del suo modo di suonare nel circuito blues dal vivo.

Momento live in evidenza

Gerbman dal vivo con la Ruben Hoeke Band a Blues aan de Zaan.

Gerbman alla chitarra con la Ruben Hoeke Band a Blues aan de Zaan

A ogni concerto l'obiettivo resta lo stesso: costruirsi una reputazione suonando sul serio, con un suono vero e un legame vero con il pubblico.

Live

Guarda la band dal vivo